Come nacque l'Ospedale "Pietro Burresi"



Con l'inaugurazione del nuovo monoblocco ospedaliero, verso : la metà dell'anno 2000 il vecchio ospedale Pietro Burresi sarà dismesso. Il corpo centrale verrà, in seguito, riutilizzato dal '':' Comune, mentre le due ali laterali saranno abbattute ed al loro posto sorgerà una nuova Residenza Sociale Assistita per anziani. ` A pochi mesi dalla sua chiusura, vogliamo ricordare come e quando è nato quello che per più di un secolo è stato l'ospedale di Poggibonsi.
L'inaugurazione ufficiale avvenne il 29 maggio 1892, quindi : 108 anni fa, ma per concepirlo e realizzarlo ci vollero 12 anni. ' Non molto se si pensa che per l'attuale monoblocco ci sono voluti quasi 15 anni e che il vecchio Burresi fu interamente finanziato dalla comunità di Poggibonsi. La storia cominciò insieme alla nascita della Confraternita di Misericordia. Come recita un opuscolo stampato nel 1892 e scritto dall'avvocato Alessandro della Rocca (da cui abbiamo ricavato queste notizie): "... nell'adunanza del 1° consiglio di amministrazione che prese il nome di magistrato con a capo un presidente con titolo di Governatore". "Il Governatore, che era allora il signor Pietro Marzi,... proponeva al Magistrato, nella seduta del 25 gennaio 1880, di costruire una cappella per mezzo di pubbliche oblazioni". "Il Sig. Governatore, fatta conoscere all'assemblea la necessità di costruire a suo tempo una nuova chiesa ed un locale annesso ad uso di spedale atto a sopperire ai bisogni che formano oggetto di questa Pia Istituzione, ques proposta fu dall'assemblea approvata al'unanimità".
Da quesfo atto inizia la storia dell'ospedale Pietro Burresi. Il 25 aprile 1880 si decide di richiedere il terreno al Comu nell'orto Bonelli-Vanni, l'attuale piazza nova (P.zza Matteottí :t Lo stesso sarà "... a tutte sue proprie spese..." del Governatore e : ascende "alla non lieve somma di L. 989,82".
Il 27 maggio 1880 "... il Magistrato approva la pianta della r cappella e dello Spedale presentata dal Sig. Dott. Ing. Pietro z Lombardini e, nell'adunanza del 10 Giugno successivo, deliberava di fare nella prima domenica 13 corrente l'inaugurazione. Del getto della prima pietra del locale della Cappella e Spedale". "Da questo momento si diè subito principio ai lavori di edificazione di quel fabbricato in piazza della Misericordia, ora Burresi, (sempre l'attuale piazza nova)". "impossibile descrivere l'entusiasmo filantropico che scoppiò nel nostro Paese. Tutti senza ` distinzione di classi, concorrevano con denaro e con materiali o ~ con opre".
Per finanziare l'opera fu fatta anche, nel corso del 1881, una emissione di cartelle di beneficenza (ricavato L. 2047) ed una fiera di beneficenza (ricavato L, 6306,35). Ma verso la fine del 1881 appare chiaro che l'onere finanziario è troppo elevato per t le finanze della Confraternita di Misericordia. Sorgono anche : dissidi interni che portano ad una sospensione dei lavori dell'ospedale e l'edificio rimane incompiuto fino a quando, nell'agosto del 1883, l'Assemblea della Misericordia decide di allargare la commissione che si occupava dell'ospedale ad altre persone, prima di tutte al prof. Pietro Burresi, che accettò dopo essere stato interpellato nella sua villetta in Galloria.
Il 23 settembre 1883 questa commissione propose di nominare un comitato incaricandolo di condurre ad effetto il progetto di uno Spedale a Poggibonsi" e di cedere "in libera proprietà a detto Comitato l'intero stabile ad essa appartenente situato nella piazza detta della Misericordia". Purtroppo il 14 ottobre 1883 moriva improvvisamente il prof. Burresi. Malgrado ciò il 23 dicembre 1883 fu nominato il Comitato da parte dell'assembl della Misericordia. Si trattava di 15 persone i cui nomi riportiamo qui di seguito: Brini Carlo, Degli Albizi Francesco, Sangiorgi Ercole, Marzi Casimirro, Burresi Sebastiano, Casini Pietro, Della Rocca Alessandro, Marri Angiolo, Morelli Eugenio, Brini Giuseppe, Pieraccini Ottaviano, Cappelli Giovacchino, Brizzi Egisto, Delle Case Marco, Pieraccini Luigi.
Passò un po' di tempo prima che questo Comitato, sotto la presidenza del dott. Ottaviano Pieraccini, cominciasse ad operare concretamente, in quanto fu necessario sistemare tutta la passata contabilità e provvedere all'assegnazione dello stabile fino ad allora costruito. Finalmente, il 3 aprile 1885, con un appello a tutta la cittadinanza, cominciò a lavorare sia per la ricerca dei finanziamenti, sia per trovare un appezzamento di terreno più adatto per il fabbricato ospedaliero. Dopo pochi giorni dalla pubblicazione del programma, un membro del Comitato, il sig. Marri Angiolo, "il quale appena aveva avuto il tempo di partecipare a qualche riunione preparatoria, moriva, legando con vero esempio di filantropia, il frutto della cospicua somma di L. 100.000". "In pari tempo il presidente annunziava che dai Sigg. Fratelli Brizi erano state offerte L. 4.000 per l'acquisto del terreno". Sotto questi auspici in breve tempo fu acquistato il terreno dove poi fu costruito l'edificio attuale, e dato l'incarico di progettazione all'architetto Fusi, il quale presentò il progetto nel marzo del 1886.
Due mesi dopo, 29 maggio 1886, lo Spedale veniva eretto e Ente Morale con regio Decreto, creando così le condizioni per la cessione dello stabile, che la Misericordia aveva destinato a costituire parte del patrimonio dell'Ospedale e che nel frattempo "era stato ridotto a quartieri". Allora cominciarono i lavori, che tra alterne vicende, finirono agli inizi del 1892. Le difficoltà che successivamente si presentarono furono determinate dalle necessità di ricambio di alcuni membri del Comitato (tra cui il presidente, che divenne l'avv. S. Burresi) per causa morte o dimissioni e "soprattutto quelle d'indole finanziaria, tanto che fu mestieri ricorrere ad un mutuo di L. 20.000 per il proseguimento dei lavori e per la sistemazione di alcune passività urgenti, quali quelle con la fallita Banca locale". Tra le generose offerte ricevute, l'autore dell' opuscolo intende ricordare quelle più rilevanti: Marri Angiolo L. 100.000, Brizzi Egisto L. 30.000, Morelli Eugenio L. 15.000, Guidi Salvadore L. 10.000, Mezzedimi Ferdinando uno stabile valutato L. 10.000.
Quello che non si può fare a meno di rilevare è che, in definitiva, l'ospedale P. Burresi di Poggibonsi, è nato grazie alla Confraternita di Misericordia di Poggibonsi che, nel momento stesso della sua nascita, seppe pensare a trovare il modo di completare il ciclo del soccorso sanitario con la costruzione di un luogo adatto alla cura del malato.
E anche di questo possiamo andare orgogliosi.