Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia  Siena Soccorso: Misericordie della provincia di Siena

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Volontariato Cristiano e Comunità Ecclesiale

Ormai alle soglie del terzo millennio alcuni importanti valori di riferimento per il progresso e la coesione sociale della stessa umanità, quali il bene comune, la giustizia, la solidarietà e l'impegno civile, sembrano irrimediabilmente offuscati dalle nebbie dell'egoismo, dell'individualismo e dell'edonismo. Tutto è regolato dalle leggi del tornaconto e del mercato mentre pochi poteri forti dominano la scena planetaria. Paradossalmente vittima immolata sull'altare del progresso e dello sviluppo è proprio "l'uomo", ferito nella propria dignità, nella salute e nell'integrità del suo ambiente. In mezzo a tanto smarrimento la cultura e i valori espressi dal volontariato cristiano costituiscono forse l'unica direttrice verso un nuovo umanesimo.
Per questo occorre risvegliare le coscienze affinché si capisca che i problemi della collettività si possono risolvere a partire dai singoli e dal rapporto positivo che ciascuno di noi riesce a instaurare con i propri simili, la collettività, l'ambiente, ecc. in termini di attenzione, partecipazione e solidarietà. Nella nostra città il volontariato cristiano vanta origini antiche la cui storia può essere riletta nella storia e nella attività della Confraternita di Misericordia. Oggi in conseguenza dei maggiori impegni a cui questa è chiamata, specie nel settore del pronto soccorso, e per l'emergere di nuove povertà, si avverte la necessità di rinsaldare un rapporto più stretto fra comunità ecclesiale e volontariato attivo. Su questi temi generali ed in particolare su cosa e come si sta facendo e potrebbe essere fatto per rinverdire quel naturale rapporto abbiamo raccolto l'opinione dei parroci preposti alle parrocchie cittadine.

Alfio Cioppi

Riflessioni di Don Carmelo

Il titolo sembra lasciar trasparire L'esistenza di due realtà: il Volontariato... cristiano e la Comunità Ecclesiale: Questa suddivisione se è solo concettuale può essere accettata, ma se presuppone l'esistenza di due realtà è una palese contraddizione perché non è ammissibile una Comunità cristiana vera che non si esprima nel volontariato, nel dono totale di sé per il prossimo, come ha fatto il suo Signore. Quindi il Volontariato è l'essenza della vita cristiana. Al di fuori di questo dato rivelato non viene dato vero cristianesimo.Poiché, però, il problema si pone come è stato formulato, ciò significa che o la Comunità cristiana ha snaturato la sua origine o il Volontariato cristiano, come viene definito, si è allontanato dalle sue radici essenzialmente cristiane. Così stando le cose, credo sia indispensabile, approfittando del Giubileo, fare un cammino di conversione ritornando a Cristo come ci è annunciato dai vangeli con una seria LETTURA DELLA BIBBIA, una profonda MEDITAZI0NE e un FORTE IMPEGNO a lasciarci guidare dallo Spirito Risorto. La filantropia che può essere virtù anche di un ateo, ha poco in comune con il VOLONTARIATO CRISTIANO che è azione dello Spirito Santo nella docilità dell'uomo che si lascia condurre dall'AMORE DI DIO.

Don Carmelo,
Parrocchia di S. Maria Assunta

Riflessioni di Don Umberto

Non possiamo parlare di vero volontariato se questo non nasce da una profonda esperienza di fede. Le opere di Misericordia sono l'espressione di fede autentica perché il cristiano le compie vedendo nel bisognoso il volto del Signore Gesù.
Oggi purtroppo assistiamo ad un volontariato "a tempo" "di comodo" che si basa sulla sensibilità filantropica di chi lo pratica. In una società sempre più scristianizzata e più edonistica, non ci meraviglia che sono sempre pochi coloro che si occupano dei bisognosi.
Anche nelle comunità cristiane non si è esenti da questa mentalità. C'è separazione tra fede e vita.
Tutto ciò esige una nuova evangelizzazione che riesca a formare dei veri cristiani che non si accontentino di una fede culturale solo celebrativa, ma a questa segua una coerente testimonianza di fede nelle opere di carità.
Perché ci siano persone che sempre di più si impegnano a vivere i valori di solidarietà con i bisognosi occorre dunque riscoprire il comandamento di Gesù: "Amatevi a vicenda come io vi ho amati; da questo sapranno che siete miei discepoli".

Don Umberto,
Parrocchia di Romituzzo

Riflessioni di Don Giorgio

Il volontariato come attenzione solidale ai bisognosi, è una realtà consolidata nella città di Poggibonsi. Molti offrono nella gratuità più assoluta una mano a chi fatica di più. L'elenco degli enti interessati è lungo e tutti vantano un discreto numero di aderenti. Questa generosità diffusa manifesta una grande bontà d'animo e una apertura mentale di tutto il popolo. La fonte da cui è scaturita una così significativa disponibilità ai fratelli è certamente il Vangelo di Gesù Cristo che ci ricorda in ogni pagina biblica la sacralità della persona umana e il rispetto conseguente che gli è dovuto. Nel fratello che mi cammina accanto devo scorgere il volto del Padre celeste, ricordandomi le parole di Gesù che sottolinea, in modo inequivocabile, di considerare culto gradito tutto ciò che faccio di buono al prossimo e in particolare al più piccolo. Anche "un solo bicchiere d'acqua, dato all'assetato diventa prezioso. Le tante note positive della realtà cittadina su questo tema, rischiano tuttavia di essere almeno offuscate dalla mancanza di collaborazione, di conoscenza e stima tra gli enti interessati e tra i rispettivi operatori. Credo che tutti, ma in particolare gli enti di ispirazione cristiana impegnati nel settore del volontariato, dovrebbero ritrovarsi e dialogare insieme, alla luce del messaggio evangelico, per scorgere le vecchie e nuove povertà e dare una risposta adeguata alle necessità evidenziate. La carità, ci ricorda il magistero della Chiesa, è il modo semplice, ma da tutti leggibile per testimoniare l'autenticità della fede in Dio. Servendo l'uomo dico al mondo intero che mi interesso a Dio e accetto nella mia vita il suo progetto misterioso. Come Chiesa non possiamo andare in ordine sparso, seguendo ciascuno il proprio particolarismo, magari ignorando gli altri. La collaborazione, per tentare di servire meglio i fratelli, è la prima testimonianza che rende credibile e autentica la nostra fede.

Don Giorgio,
Parrocchia di San Giuseppe

Riflessioni di Don Emanuele

A nessuno certamente sfugge l'importanza e direi addirittura la necessità della presenza nella nostra società di un volontariato attivo ed efficiente che arrivi là dove le istituzioni molte volte sono carenti o perfino assenti. Gruppi di volontariato ne sorgono un po' ovunque e anche nella nostra città non ne mancano. Ma sono veramente validi e costantemente operanti? Il vero. volontario deve essere motivato da forti ideali umani e cristiani.
Il volontario che opera in istituzioni che si ispirano ai principi evangelici come la Misericordia deve innanzitutto avere una formazione basata sull'insegnamento di Cristo che ci ricorda che nell'uomo sofferente, bisognoso, solo e abbandonato c'è Lui stesso, perché se abbiamo dato da bere all'assetato, vestito l'ignudo, visitato l'ammalato o il carcerato o accolto il forestiero, abbiamo assistito e aiutato Cristo.
Il volontariato nel senso cristiano non è semplice filantropia o solidarietà umana: è segno di amore, di condivisione, di soffrire con chi soffre, è rendersi conto che c'è più gioia nel dare che nel ricevere. Credo che su queste basi occorra formare coloro che intendono impegnarsi in un volontariato serio e duraturo senza lasciarsi prendere da facili entusiasmi iniziali, ma dimostrare costanza e perseveranza sempre, anche quando siamo chiamati a servizi umili e poco gratificanti.
Dobbiamo augurarci che tra le Comunità parrocchiali e la Confraternita di Misericordia ci sia una maggiore collaborazione per una seria formazione di tutte quelle persone che desiderano svolgere opera di volontariato. Don Emanuele parrocchia dello "Spirito Santo" Poggibonsi.

Don Emanuele,
Parrocchia dello Spirito Santo